sabato 10 maggio 2008

Come contattare il CERN

Il modo migliore per esporre i vostri dubbi e far sentire anche le voci dissenzienti è contattare direttamente il CERN. Questi sono i principali contatti di chi ci lavora:

CERN Top Management:

Aymar@cern.ch Aymar Robert, Director
Evans@cern.ch LHC Project leader
J.May@cern.ch LHC Technical Director

CERN Public relations:
CERN, Press Office,
CH - 1211 Geneva 23
Switzerland

Tel.: + 41 22 76 721 41 or + 41 22 76 734 32
Fax: + 41 22 78 502 47

Email: Press.Office@cern.ch

James Gillies
Head of Communication and CERN's spokesman
Tel.: + 41 22 76 741 01
Email: James.Gillies@cern.ch

venerdì 9 maggio 2008

Quello che ci preoccupa, in sintesi

Il CERN prevede la creazione di un micro buco nero al secondo nell'LHC e fa riferimento agli studi di sicurezza effettuati nel 1999 per l'RHIC come prova.
Risposta: Ma gli studi sulla sicurezza per l'RHIC che avevano escluso la possibilità che i collider creassero dei micro buco neri si basavano sulle nozioni conosciute all'epoca.

Il CERN prevede che i micro buchi neri evaporeranno.
Risposta: Ma la Radiazione di Hawking è stata messa in discussione da altri 3 studi, che non hanno trovato delle basi scientifiche per corroborare questo scenario.

Il CERN e Steven Hawking affermano che raggi cosmici di ben più grande energia colpiscono la Terra costantemente, e se non è successo ancora nulla questo dimostrerebbe la sicurezza dell'esperimento.
Risposta: ma i raggi cosmici di energia più alta con particelle stazionarie hanno velocità di collisione minore rispetto a quella della luce, e tutte le particelle che si creano vengono spedite senza conseguenze nello spazio. Negli acceleratori di particelle invece le collisioni avvengono a una velocità doppia rispetto a quella della luce e sono progettate per concentrare tutta l'energia in un solo punto spaziale e si possono dunque creare delle particelle che potrebbero essere catturate dalla gravità terrestre.

Il CERN ha promesso di creare e diffondere un nuovo rapporto di sicurezza prima della fine del 2007.
Risposta: il Gruppo per l'Accertamento della Sicurezza dell'LHC formato dal CERN ha concluso che le particelle create dai raggi cosmici che colpiscono l'atmosfera terrestre sono espulse senza danni nello spazio e hanno affermato che non credono che i micro buchi neri evaporeranno. Ma il CERN non ha mai diffuso alcun rapporto di sicurezza redatto dal Gruppo.

Il CERN afferma che non ci sono rischi per il pianeta, anche se il Large Hadron Collider creerà condizioni che non si erano viste in natura fin dalla prima frazione di secondo subito dopo il big bang.
Risposta: ma l'azione legale contro l'LHC contende un 75% di probabilità di rischio, con un grado molto alto di incertezza calcolato da uno scienzato laureato in statistica. Lo scienziato afferma anche che l'Ufficiale Capo Scientifico Mr. Engelen ha passato un avviso interno ai lavoratori del CERN chiedendo loro, senza basarsi sull'opinione personale, di affermare in tutte le interviste che non ci sono rischi connessi all'esperimento, modificando così la precedente dichiarazione di rischio minimo.

Il Professor Otto Rossler calcola che un singolo buco nero potrebbe inglobare la terra in 50 mesi, e il Dr. Rossler è riconosciuto globalmente come uno dei più prestigiosi, eminenti e premiati scienziati viventi.

Il CERN non ha scientificamente rifiutato i suoi calcoli, CERN ha solo promesso al Dr. Rossler che, nel caso creassero dei micro buchi neri stabili, fermeranno l'esperimento. Sarà troppo tardi?

L'esperimento non andrà necessariamente male, ma perché non dare risposta a queste obiezioni prima di procedere con qualcosa di così delicato? Non possiamo saperlo, da una controprova potrebbe saltar fuori che c'era un grosso rischio, e noi l'avremmo scampato. Ma se questa controprova non si fa, si fa un passo nell'ignoto, e se ci troveremo davanti quell'ipotetico rischio, sarà allora troppo tardi.